1. Definisci il prodotto con precisione
Non chiedere solo “cannella” o “pepe”. Indica identità botanica o origine richiesta, forma intera o macinata, grado o granulometria, applicazione e aspettative sensoriali.
Checklist pratica prima del preventivo per importatori, distributori, produttori, food service e retail specializzato. Serve a rendere le richieste più precise e veloci.
Non chiedere solo “cannella” o “pepe”. Indica identità botanica o origine richiesta, forma intera o macinata, grado o granulometria, applicazione e aspettative sensoriali.
In base al prodotto, il buyer può chiedere umidità, mesh o granulometria, densità apparente, corpi estranei, oli volatili, piperina, colore, limiti microbiologici, residui pesticidi o altri contaminanti. Fai confermare i valori sul lotto reale.
La discussione può includere scheda tecnica, certificato di analisi o risultati di laboratorio, origine, dettagli di imballaggio e documenti commerciali. La disponibilità va confermata per il lotto scelto.
Retail, riconfezionamento e industria hanno esigenze diverse. Definisci sacchi, cartoni, liner interni, formati retail o private label prima del prezzo finale.
Indica destinazione, Incoterm preferito, finestra di consegna e se vuoi un’offerta FOB, CIF o DAP. Responsabilità di importazione e costi a destino devono essere chiari.
Un campione è utile quando il buyer valuta gli stessi attributi che saranno poi specificati nell’ordine commerciale: aspetto, aroma, macinatura, densità, imballaggio e documentazione.
Per requisiti normativi e di mercato usa fonti ufficiali o specialistiche aggiornate. Le regole possono cambiare: verifica sempre quelle applicabili al prodotto e alla destinazione al momento della spedizione.
Panoramica CBI su requisiti legali e richieste dei buyer europei.
Open resource ↗Portale ufficiale UE per dazi, regole di importazione e procedure.
Open resource ↗Atto ufficiale UE sulla indicazione geografica protetta.
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